Dopo aver piacevolmente visto finalmente Big Buck Bunny (mi ero completamente dimenticato della sua data di uscita), grazie al feed di Sbarrax, mi sono imbattuto in questa nuova produzione firmata Blender Foundation:
Elephants Dream from Blender Foundation on Vimeo.
Sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo in abito software libero, per la creazione di un player musicale, rilasciato sotto licenza GPL e degno di competere con i più celebri player closed-source.
La risposta al problema viene presentata dalla Mozilla Foudation, che patrocinando il team di sviluppo di “Songbird”: pioneers of the inevitable, ha dato una solida base allo sviluppo di un nuovo concetto di jukebox multimediale personale.
Per una recensione completa del software vi rimando a questo articolo, intanto vi anticipo le mie personali impressioni:
- Interfaccia: davvero molto mozilla style: ci si sente subito a casa! Il browser integrato è un non celato firefox based, e la gestione dei plugin del programma è essenzialmente la stessa, come anche il pannello di controllo delle opzioni. Sinceramente non mi entusiasma la veste grafica, a mio modo di vedere una semplice rivisitazione anonima di iTunes con colori winamp. Ma lo si sa, l’abito non fa il monaco.
- Libreria Multimediale: buona la velocità di scansione. a quanto mi è parso di capire utilizza sql-lite, come amarok, ma non ho capito se, come quest’ultimo, possa essere al momento configurato per usare mysql o postgresql. Un pò lentino nella ricerca, e non vi è ancora la possibilità di aggiornarla. Va semplicemente eliminata e ricostruita ogni volta.
- Plugin: sono già disponibili una cinquantina di utilissimi plugin per customizzare la vostra installazione.
- Periferiche esterne: possono essere gestite, presto proverò ad attaccarci il mio iRiver X20 e vedremo che succederà…
speriamo che il neonato cresca bene ed in fretta…buon ascolto a tutti!
Nota: la versione in uso durante la stesura di questo articolo è la 0.5
Primo post dopo le vacanze! Speravo di fare un report estivo ma sto ancora aspettando le foto che tardano ad arrivare… :) Comunque: ultimamente comincio a pensare che il sistema di sviluppo di debian sia davvero quasi al collasso, come molti sostengono da tempo. non dico in campo server, dove probabilmente resta la migliore distribuzione, ma il lato desktop comincia ad essere davvero frustrante. Vedere che su altre distribuzioni sono presenti pacchetti che per debian non sono nemmeno considerabili in experimental…possibile che per aggiungere due applet grafici carini si debba creare un sources.list di un km? senza calcolare poi i casini che questi pacchetti spesso creano con le dipendenze…è davvero il momento di cambiare distribuzione?
di recente ho provato Dreamlinux e sono fortemente tentato da Ubuntu, che però avevo provato tempo addietro e non mi aveva colpito in modo particolare…
Anche se mi viene molto difficile pensare di “mollare” la “Debby” per motivi affettivi credo che nei prossimi giorni proverò a cambiare il sources.list con parametri “ubuntu” e proverò a vedere che succede…ah, per la cronaca, è tutta colpa di keltik




























